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Liquore all’Arancia

Come riutilizzare le scorzette delle arance per creare il liquore denominato ( Arancino )

Per  tutti coloro che amano i liquori, soprattutto quelli fatti in casa e specialmente fruttati, è possibile creare con le bucce dell’arancia un fantastico liquore, che proprio  dal frutto da cui è fatto prende il nome, parliamo dell’arancino che ha le stesse componenti liquore_arancia etnaorangesdel limoncello con un’unica differente la presenza primeggiante del gusto dell’arancia.Una volta aver accumulato più bucce d’arancia possibile riponetele in un contenitore di vetro ed aggiungente dell’alcool  e lasciare riposare per circa 3-4 giorni, dopodiché bollite dell’acqua e fate sciogliere dello zucchero. Filtrare l’alcool, che ormai dopo diversi giorni ha preso tutte l’ essenza della scorza, aggiungente l’acqua zuccherata preparata precedentemente  e mescolate per bene, lasciate che il tutto si raffreddi ed infine imbottigliate il tutto. E’ un ottimo digestivo con il sapore delle nostre amate arance.

cosmesi e profumo di arancia

Scrub con Zucchero e bucce di arancia tritate

E’possibile realizzare uno scrub per la nostra pelle assolutamente fai da te,ed a costo zero. Versate in un contenitore due tazze di un comunissimo zucchero semolato, mezza tazza di olio di oliva, nel frattempo prendete le bucce delle arance e tritale finemente in modo da formare dei piccoli pezzi come se fosse una polpa, mescolate il tutto dentro un mix,  una volta che avrete concluso tutti passaggi potrete coccolarvi con questo meraviglioso impacco utilizzabile per il viso ovviamente in maniera molto delicata e bucce di arancia arancia rossasempre ponderata per le vostre mane usurate anche dal freddo e perché no, anche per i vostri piedi.

 

Come utilizzare le scorze delle arance per profumare le vostre case

L’arancia di natura è un frutto alquanto profumato, di fatti le bucce quando si seccano sprigionano degli oli essenziali che sono in grado di profumare per giorni se non per delle intere settimane, quindi per tutti coloro che amano la natura e quel fantastico profumo di agrumeto per tutta casa possono fare la seguente: accumulate tutte le scorze delle vostre arance, una volta seccate riponetele in dei contenitori aperti, o meglio ancora per una questione di estetica in dei sacchettini forati, riponeteli nelle varie stanze della vostra casa ed avrete sempre un profumo armonioso e irresistibilmente naturale senza la necessità di ricorrere a profumi artificiali che non potranno mai essere paragonati a quelli che creerete direttamente voi.

Bevande e infusi

Infuso arancia e Tè verde

Mettete le bucce delle arance che avete consumato in un contenitore ed aggiungete dell’acqua calda con del tè, preferibilmente classico o tè verde ,in modo che non si mischino troppo i sapori, lasciate in infusione e dopo aver aspettato qualche minuto è possibile consumare questa meravigliosa tisana ricca di benefici con effetti antiossidanti contro: l’invecchiamento cellulare e radicali liberi.

 tazzina tè e arancia etnaoranges

Bevanda rigenerante fatta in casa

Questa bevanda è l’ideale per chi  ha delle problematiche nel consumare regolarmente acqua durante la giornata, che oltretutto è fondamentale per la salute del nostro intestino, del nostro organismo e per la bellezza della pelle. Dunque, iniziate col versare dell’acqua naturale in una bottiglia preferibilmente di vetro, aggiungente delle gocce di oli essenziali, del succo  d’arancia e le nostre bucce, appena avrete unito tutti questi elementi naturali alla fine avrete una bevanda che oltre a far bene alla nostra salute, è dissetante e drenante per il nostro corpo con la prelibatezza di  avere un’acqua aromatizzata e dissetante.

Dal produttore al consumatore

arance di sicilia
La nostra azienda da anni ha sempre cercato di mantenere le buone qualità dei frutti non solo nella produzione, ma fondamentalmente fino al consumo del prodotto. Di fatti l’idea di attuare la tecnica “dal produttore al consumatore” nasce principalmente per creare un dal produttore al consumatorecontatto diretto col consumatore; solo in tal modo si possono soddisfare a pieno le esigenze dei nostri consumatori. Ciò è possibile grazie alla “filiera corta” che si crea tra il produttore ed il consumatore, senza la necessità di intermediari, che inesorabilmente farebbero aumentare il costo finale del prodotto. E’ un traguardo importante  che abbiamo raggiungo in modo semplice garantendo massima qualità e prezzi notevolmente più bassi rispetto le altre aziende.

Produzione e gestione del territorio sostenibile

In attuazione del regime di aiuti previsto  dal Reg. CEE 1698/05, la Regione Siciliana ha redatto il piano Sviluppo Rurale, nell’ambito del quale è prevista la Misura 214/1A “Agroambiente”,  finalizzata alla diffusione di metodi di produzione ecocompatibili, alla tutela del paesaggio, del suolo, della biodiversità e alla costituzione di sistemi foraggeri estensivi. Nel caso in oggetto la ditta Etnaoranges ha aderito all’attuazione dalla misura 214/1A “Metodi di gestione dell’azienda ecosostenibili”, finalizzata alla prima introduzione del metodo di produzione integrata. In particolare tale azione comporta un impegno quinquennale il cui obiettivo è rivolto alla difesa integrata con particolare riguardo alla determinazione della soglia d’intervento ed uso di tecniche ecocompatibili per gli interventi fitosanitari, al miglioramento qualitativo, dal punto di vista igienico-sanitario, delle produzioni, al mantenimento della fertilità dei suoi ed alla tutela della salute degli operatori e dei consumatori.

 CARATTERIZZAZIONE DELL’AGRO-ECOSISTEMA AZIENDALE

Descrizione della componente inorganica dell’agroecosistema.

Dal punto di vista podologico i fondi presentano terreni di medio impasto tendenzialmente compatto. La permeabilità di tali suoli è buona, e la capacità produttiva di tali suoli si può senza altro definire ottima.

Dal punto di vista climatico il territorio si può ascrivere alla zona climatica di tipo mediterraneo, caratterizzata da stagioni moderatamente piovose nel periodo autunno-vernino e particolarmente siccitose nel periodo estivo. Le precipitazioni medie annue assommano a circa 520 mm e risultano concentrate principalmente nel periodo settembre– marzo.

Descrizione della componente organica dell’agroecosistema.

L’agrumicoltura rappresenta alcune fra le risorse agricole più importanti della Sicilia. Tra le specie di agrumi coltivati certamente l’arancio è quella più diffusa ed è stata oggetto di una continua evoluzione varietale avvenuta prevalentemente con la selezione clonale. Nel nostro caso si opera in un areale di coltivazione, qual è la Piana di Catania, particolarmente vocato all’agrumicoltura ed in particolare per la cultivar  Tarocco, all’olivicoltura e alla cerealicoltura.

Caratteristica delle  cultivar di arancio è che fanno parte del gruppi delle arance pigmentate con la polpa e la buccia più o meno pigmentataa per la presenza di antociani idrosolubili, che danno ai frutti un caratteristico colore sanguigno.  Queste sono state insignite dall’Unione Europea del Marchio IGP.

Tecnica colturale

In agricoltura  l’aspetto qualitativo delle produzioni assume oggi un ‘importanza fondamentale vista l’attuale grave situazione di crisi e la conseguente necessità di mantenersi concorrenziali nei mercati nazionali ed esteri. L’ottenimento di produzioni di buona qualità non dipende solo da oculate scelte varietali ma anche da un razionale e tempestivo uso delle pratiche colturali, che sono parte integrante  della globale gestione delle coltivazioni. A tal proposito l’Unione Europea, con i regolamenti n. 1257 e 1750 del 1999, ha previsto l’obbligo del rispetto delle “Normali buone pratiche agricole” da parte degli agricoltori che si impegnano ad applicare le misure agro-ambientali. La normale buona pratica agricola viene definita come “l’insieme dei metodi colturali che un agricoltore diligente impiegherebbe nella regione interessata”. Di conseguenza, nell’assumersi l’impegno ad assoggettarsi alle misure agro-ambientali, l’azienda agricola Etnaoranges intende curare le norme di buona pratica agricola, che costituiscono parte integrante del presente piano aziendale, ed ha inteso aderire alle misure agroambientali previste dal Reg. CE n. 1698/05 e da programma ragionale di Sviluppo Rurale al fine di assumere impegni che vadano oltre la “normale buona pratica agricola”, tenuto conto, comunque, che le tecniche colturali siano conformi adunato disposto dalla legislazione vigente in materia di tutela ambientale.

Gestione del suolo

La lavorazione del terreno è fondamentale in quanto incide sulle proprietà fisiche, chimiche e microbiologiche del terreno influendo sul bilancio idrico, sulla solubilizzazione dei composti organici e minerali e sul rapporto aerazione-attività microbica. E’ vietata la somministrazione di fertilizzanti in terreni saturi di acqua, con falda acquifera affiorante  o con frane in atto, sui terreni gelati o innevati.

Pertanto si prevede di operare una prima lavorazione nel periodo da febbraio ad aprile finalizzandola al controllo delle infestanti ed all’interramento dei concimi. Successivamente, nel periodo primaverile-estivo, devono essere effettuati almeno due interventi di lavorazione superficiale, per favorire il controllo delle erbe infestanti. In alternativa, è possibile effettuare la pratica del diserbo chimico solo negli agrumeti, soprattutto in presenza di agrumeti situati in terreni inaccessibili ai mezzi meccanici e per gli impianti ad alta densita’ superiore a 600 piante ad ettaro esclusivamente con l’utilizzo di principi attivi non residuali a basso impatto ambientale individuati dalle suddette “Norme tecniche in materia fitosanitaria“, cioè con interventi localizzati e con l’utilizzo esclusivo di diserbanti di post emergenza a basso impatto, che agiscono per traslocazione fogliare. Per interventi di carattere prevalentemente integrativo, è possibile ricorrere anche ad attrezzi atti a sfalciare e triturare le erbe infestanti.

 

La difesa Fitosanitaria

Per la difesa fitosanitaria devono essere utilizzate le metodologie di “difesa integrata” pubblicate nella Circolare n°19 del 20/6/2012 Aggiornamento norme tecniche di difesa integrata delle colture e controllo delle infestanti – Disciplinare Regionale Produzione Integrata. ed i successivi aggiornamenti per i quali l’obbligo decorrerà dalla data di pubblicazione degli stessi .

 

Più in particolare tali norme mirano a salvaguardare la produzione dai danni e dalle perdite causate dai vari agenti biotici, limitando l’impiego di prodotti fitosanitari di sintesi al minimo indispensabile, privilegiando i principi attivi con le caratteristiche più idonee per efficacia, economicità, selettività, persistenza e bassa tossicità. In tale contesto, subordinatamente al superamento della soglia economica di danno, è opportuno adottare misure di controllo chimico per le seguenti infestazioni che in passato sono state riscontrate in azienda:

Arancio

alla ripresa vegetativa ed alla fioritura: Calocoris trivialis o cimicetta verde (in condizioni di scarsa fioritura) e afidi; la prima si controllerà con interventi agronomici  consistenti nelle operazioni di potatura tendenti a riequilibrare le annate di carica con le annate di scarica e con interventi chimici con composti a base di fosmet; i secondi ,invece ,con interventi agronomici consistenti nella non eccessiva concimazione azotata e nell’evitare potature drastiche e con interventi chimici a base di principi attivi previsti dal già citato disciplinare(Imidacloprid, Pymetrozine, fluvalinate,ecc.);

  • all’ allegagione: tripidi; si controlleranno con interventi agronomici quali la riduzione della potatura ed interventi chimici con Acrinatrina;
  • nella fase d’accrescimento del frutto: Ragni rossi (Tetranychus urticale e Panonycus cifri), Cocciniglia rossa forte (Aonidiella aurantii), Cotonello (Planococcus cifri), Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae), Cocciniglia del fico (Ceroplastis rusci), Cocciniglia elmetto (Ceroplastes sinensis), Fetola (Empoasca decescens);i suddetti patogeni si controlleranno oltre che con i normali accorgimenti agronomici anche con interventi chimici,al raggiungimento delle soglie di intervento con i principi attivi previsti dal disciplinare di produzione ;
  • all’invaiatura: Mosca della frutta (Ceratitis capitata) che si controllerà con esche proteiche avvelenate;
  • E’ opportuno realizzare il controllo chimico delle formiche, se necessario, attraverso interventi che interessano esclusivamente la porzione basale del tronco.
  • Nelle piante giovani e in quelle reinnestate (nei primi anni) è necessario valutare l’esigenza di controllare le infestazioni di Minatrice serpentina (Phyllocnistis citrella).
  • L’utilizzo dell’ olio minerale (se del caso “attivato”) verrà prescritto per il controllo delle Cocciniglie nel periodo invernale o ad inizio della primavera.

 

Le principale malattie crittogamiche che richiederanno sovente il ricorso ad interventi di controllo chimico sono:

  • le malattie da Phytophthora spp. (marciume radicale, gommosi del colletto e allupatura dei frutti);
  • le malattie da Armillaria mellea e da Rosellinia necatrix (marciume radicale lanoso e fibroso)
  • i Cancri gommosi (dovuti a Dothiorella ribis e Phomopsis);
  • la fumaggine su frutti, foglie e rami (Capnodium cifri).

Le suddette fitopatie si controlleranno con trattamenti a base di composti del rame.

Altresì, si prevede di effettuare un intervento anticascola con l’impiego di formulati registrati per l’arancio.

Il diserbo verrà effettuato con l’uso di prodotti chimici solamente nelle aree non accessibili ai mezzi meccanici

La potatura

La potatura è una pratica colturale intimamente correlata con le lavorazioni, la concimazione, l’irrigazione, la difesa fitosanitaria e direttamente dipendente dal sesto d’impianto.

Pertanto si prevede di effettuare gli interventi di potatura annualmente, al fine di non compromettere l’equilibrio vegeto-produttivo delle piante. S’interviene, quindi, nel periodo primaverile, mentre a settembre si effettua la cosiddetta “sbacchettatura” negli agrumi. Negli oliveti si interviene in inverno a cadenza biennale.

 

 Piano di concimazione

Partendo dal presupposto che gli interventi di concimazione devono essere effettuati per reintegrare le asportazioni dovute alla produzione, all’accrescimento della pianta ed al materiale eliminato con gli interventi di potatura, tenendo conto dell’obiettivo fondamentale che è rappresentato dall’aumento del tenore di sostanza organica, e che un intervento razionale dovrebbe, comunque, tenere conto dei risultati di indagini analitiche e dei rilievi di campo, si forniscono le seguenti indicazioni.

Piano di gestione delle acque

L’irrigazione è una delle pratiche più importanti soprattutto per l’agrumeto. La quantità di acqua da erogare dipende dalle piogge, dalla evapotraspirazione e dal tipo di terreno.

L’irrigazione va eseguita nel periodo compreso tra maggio ed ottobre, compatibilmente con l’andamento pluviometrico stagionale, attraverso in sistema di irrigazione localizzata che consiste nell’interramento a 40-50 cm dei tubi e delle ali adacquatrici e l’inserimento di due erogatori su un montante a forma di T posto su un lato del tronco della pianta (“a baffo”) con irrigazione “a spruzzo”. La tubazione principale è costituita da tubi in PVC da mm. 125 e da ali piovane di dimensioni varie .In azienda, nell’agrumeto, è utilizzato il sistema di irrigazione  a spruzzo  “T” , con  settori  formati da n° 90-100 piante circa. Pertanto, il volume totale somministrato varia da 3000 a 5000 mc di acqua con turni di 10-15 giorni nell’agrumeto , mentre nell’oliveto il volume totale somministrato varia da 1200 a 2000 mc . con turni di 20-25 giorni a partire dal mese di giugno fino a settembre.

Benefici

schema benefici

I benefici di questo frutto sono molteplici, una parte importante viene giocata dalle vitamine che sviluppa l’arancia, iniziamo dalla C una vera superstar delle vitamine si accumula nell’arancia rossa in arancia etnaorangespercentuali elevatissime. È da dire pure che l’arancia rossa non viene utilizzata solo come rimedio di stagione, bensì vi sono altri aspetti da cui potremmo trarne giovamento, uno di questi è il suo potere antianemico ovvero favorisce l’assorbimento del ferro e la formazione di globuli rossi, ricopre anche un’importante ruolo nella ricostruzione del collagene connettivo, di fatti favorisce ossa, denti, cartilagini, tendini e legamenti. Fungono da cicatrizzante nelle ulcere gastriche, duodenali, nelle ferite da interventi chirurgici, nelle fratture. Ma anche il connettivo delle pareti dei vasi sanguigni, soprattutto dei capillari, trae beneficio dall’associazione fra i bioflavonoidi e la vitamina C contenuta nelle arance rosse in grande quantità. Ciò si traduce in una riduzione della fragilità capillare e della formazione di edemi. Il consumo di arance può quindi essere importante per combattere alcuni problemi causate da difficoltà circolatorie come la cellulite, le vene varicose e le emorroidi e concorrere alla salute delle arterie periferiche poiché la vitamina C possiede una diffusa azione antiemorragica e contribuisce a rafforzare il sistema immunitario. L’arancia e quindi un ottimo rimedio contro il raffreddore.